Giovedì, 18 Agosto 2005 - Sant'Elena, imperatrice  

TERNI E FRATE FRANCESCO
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SAN FRANCESCO IN TERNI

SAN FRANCESCO IN TERNI

Terni, chiesa di San Francesco d’Assisi

 

 

A a chiesa di San Francesco venne edificata tra il 1265 ed il 1288 presso il luogo ove sorgeva l’oratorio di San Cassiano, donato dal vescovo Rainerio a frate Francesco, affinché anche nella città di Terni i frati Minori avessero avuto una propria dimora.

Dell’originario tempio rimangono: esternamente, la parte centrale della facciata con il rosone, il timpano e la porta di accesso ornata con fasci di colonnine a più rincassi; internamente, la navata centrale ed il grandioso abside.

Nel 1455 venne edificata la “Cappella di San Bernardino da Siena” (già dedicata a Sant’Antonio da Padova), e nel 1525 la “Cappella della Croce Santa”, locate, rispettivamente, alla destra e alla sinistra del transetto. Nel 1465, Antonio da Orvieto, con finissimo estro, costruì la torre campanaria dalle bifore e quadrifore contrapposte in ogni lato per ciascun ripiano, ingentilito da formelle policrome poste sotto la modanatura centrale.

Al 1500 risale, invece, l’ampliamento della chiesa, con l’erezione delle due navate laterali.

I lavori di restauro all’interno della sacra aula, resisi necessari causa ingenti danni arrecati dalle incursioni aeree dell’ultima guerra, hanno sensibilmente mutato l’assetto originario. Sono stati eliminati sia i pregevoli altari barocchi addossati alle pareti laterali, sia le due cappelle del transetto.

La “Cappella di San Bernardino” era stata ornata, nel ‘600, con affreschi riferibili al Carosi e con stucchi eseguiti da Cristoforo Grimani da Stroncone. Di essa resta la pala dell’altare di Cesare Sermei, raffigurante la “Adorazione dei pastori”.

Della “Cappella della Croce Santa”, dopo gli anzidetti eventi bellici, è rimasta solo una parte, attualmente adibita a sacrestia; era stata affrescata dall’artista aretino Sebastiano Florio. Dello stesso rimane, oggi, l’affresco raffigurante la “Invenzione della vera Croce” (1575).

Al centro della monumentale abside, caratterizzata da costoloni a raggiera, che si riuniscono alla sommità della volta, erge un bellissimo altare sostenuto da colonnine a torciglione con capitelli ad ornamentazione floreale: raffinato lavoro del sec. XIII, facente parte, indubbiamente, dell’originaria costruzione. In alto, perpendicolare all’altare, libra una copia del “Crocifisso” di Giotto conservato nel tempio malatestiano di Rimini, eseguito dal pittore ternano Piero Milardi.

Delle quattrocentesche decorazioni a fresco della chiesa sono rimaste: un busto di “Angelo” (o “Evangelista”) trasportato a massello sul piedistallo della statua di San Francesco e due frammenti accanto al portale di sinistra; nel primo è rappresentato un “Pontefice in trono”, alle cui spalle compare la figura del “Cristo”; nel secondo il “beato Simone Camporeali”, compagno amatissimo di frate Francesco.

Altre tracce di affreschi della stessa epoca sono osservabili sul primo pilastro di sinistra della navata centrale.

La cappella a sinistra del presbiterio custodisce una bella statua del “Cristo morto”.

Degni di particolare attenzione sono: una cassaforte in ferro battuto posta accanto al primo pilastro di destra, suddivisa in quadrati da fasce bullonate; una serie di reliquiari, tra cui una cassettina eburnea, databili dal secolo XV al secolo XIX, esposti nella cappellina a sinistra del presbiterio; il marmoreo pulpito dal quale il beato Fortunato Coppoli propugnò, con persuasivo fervore, l’istituzione dei “Monti di Pietà”, inserito sul quarto pilastro di sinistra.

La più interessante opera pittorica conservata nella chiesa è la decorazione a fresco della cappella a destra del presbiterio, detta “Cappella Paradisi”, poiché commissionata da Monaldo Paradisi a Bartolomeo di Tommaso da Foligno. Il tema iconografico del ciclo pittorico è il “Giudizio Universale”.

 

Terni, chiesa di San Francesco, “Cappella Paradisi”: particolare de “Il Giudizio Universale” (Bartolomeo di Tommaso, sec. XV )

Nella parete sinistra è rappresentato il “Purgatorio” diviso in due parti: nella fascia inferiore sono i penitenti posti in grotte e gironi diversi a seconda del peccato dal quale debbono redimersi; in quella superiore è raffigurata la “Discesa di Cristo nel Limbo”.

Nella parete destra è la rappresentazione dell’ “Inferno”, caratterizzato dalla figura di Lucifero, che domina sui dannati, alcuni dei quali posti nelle buche, altri in caverne. In alto gli angeli gettano i peccatori nell’inferno.

Nella parete di fondo si ammira la raffigurazione del “Paradiso”. In alto si osserva “Gesù” che giudica, affiancato da “San Giovanni Battista” e dalla “Madonna” (dalla fisionomia di tipo orientale). Nella parete inferiore è “San Pietro” che tiene la chiave del Paradiso, gli “Apostoli”, gli “Angeli”, gli “Arcangeli” e uno stuolo di “Santi”. Nella volta sono figure di “Profeti”.

 

Nella città di Terni, attualmente, l’Ordine francescano ha le proprie dimore in:

*Convento e chiesa di Sant’Antonio: Ordine francescano dei Minori.

*Convento e chiesa di San Giuseppe: Ordine francescano dei Minori Conventuali.

*Convento e chiesa del Sacro Cuore Eucaristico: Ordine francescano dei Minori Cappuccini.

*Monastero della Santissima Annunziata: Clarisse

Paolo Rossi
paolorossi62@tele2.it



 
 



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